Campionato

Italiano alla Traina d' Altura 2006

 

Bari, 22 settembre 2006

Protagonista principale della Manifestazione il tempo che ha condizionato il corretto svolgimento della gara. I17 equipaggi provenienti da tutta Italia si sono ritrovati presso il Circolo Daphne di Mola di Bari per partecipare all' importante manifestazione. Già da qualche giorno i pesci sembravano non mancare, diversi equipaggi del luogo avevano fatto diecine di catture, ma l' ormai consueta "sfortuna" perseguita questa manifestazione. Vento da Nord - ovest teso (10/15 Knt) e mare mosso hanno convinto l' organizzazione, infatti, a sospendere la gara a metà del tempo a disposizione per la prima prova.

Vince il team di Napoli Forio con tre pesci.

Ma veniamo alla cronaca.

Appuntamento giovedì pomeriggio presso il Club organizzatore, Il  Circolo Daphne di Mola di Bari. La direzione di gara, con Donato Lorusso  e  gli ottimi Giudici di gara Aleardo Passino e Berardo de Matteis hanno provveduto ad effettuare i sorteggi delle imbarcazioni e degli ispettori di bordo. L' ottima organizzazione, purtroppo, non è stata premiata dal tempo che non ha consentito loro di portare a termine il programma della manifestazione per come previsto.

Buone le imbarcazioni se si fa eccezione per due o tre team che si sono dovuti accontentare di barche di 22 piedi e che sono poi quelle che hanno sofferto di più il mare nella prima ed unica giornata di gara.

Si parte quindi, per il campo gara, a circa 15 miglia dalla costa, con una estensione di circa 10 miglia quadrate. Alle ore 09,00 il via. Per circa due ore il silenzio assoluto, a parte qualche team che aveva allamato "un panino". Circolava per VHF infatti, la notizia di una "tripletta", poi modificata in "tripletta di panini".

I pesci, forse a causa del maltempo, si erano inabissati.

Rompe il silenzio radio il team di Siracusa che dichiara due pesci a bordo. Intorno alle ore 12, nell' arco di 10 minuti, 4 team hanno dichiarato allamate ed in particolare Otranto (Quarta, campione uscente) una doppietta, La Lega navale Rapallo una doppietta, Taranto e Crotone una cattura. Poco dopo Napoli Forio allama 4 pesci e ne porta a Bordo tre. Il giudice di gara, sentiti anche gli organizzatori ed il direttore di gara, decidono di comune accordo, ma senza la contestazione di nessuno degli equipaggi, la chiusura anticipata della gara alle 3 ore e mezzo. Il mare era infatti aumentato ed anche il vento, mettendo a rischio l' incolumità dei partecipanti. A terra, durante le operazioni di pesatura, risultava primo il team C.S.M. Napoli Forio che con tre alalunghe ed un totale di 21 Kg. secondo il Team di Quarta con 2 alalunghe ed un peso inferiore di soli 3 chili. A seguire gli altri.

Le previsioni, già da Venerdì, mettevano in dubbio la prova di Sabato. E così è stato. Sabato mattina, un avviso di burrasca e previsioni pessime hanno portato l' organizzazione a decretare la sospensione della kermesse.

Vince quindi il Campionato Italiano di Traina d' Altura 2006 il team di Napoli Forio che ha realizzato in 3 ore 3 mezzo di gara più catture degli altri team. Tutti con l' amaro in bocca per non essersi potuti battere per un tempo più lungo.

Che dire dell' organizzazione: ci è sembrata ottima, ha ben curato i partecipanti regalando loro anche dei piccoli ricordi della manifestazione e li ha assistiti con il sacchetto colazioni e bevande gratuiti.  Sono piccole cose ma in altri campionati ciò non è sempre successo. Volendo trovare "il pelo nell' uovo" la presenza di un open di 6,50 e di un T22 (6,60) sorteggiati al Team di Roma ed a quello di Catanzaro che oltre che essersi bagnati non hanno naturalmente catturato alcuna preda.

CONSIDERAZIONI FUORI DALLA GARA

E' necessario  mettere  mano ai Regolamenti (e ci pare che la Federazione ne abbia tutte le intenzioni) soprattutto disciplinando bene e chiaramente il discorso imbarcazioni. In queste manifestazioni è quanto più importante la barca addirittura dell' intero equipaggio. Senza voler togliere nulla ai primi classificati delle ultime edizioni, hanno comunque vinto sempre Team che hanno avuto o la barca propria o una buona barca al sorteggio. E chi pratica l' altura sa quanto sia importante una imbarcazione di buone dimensioni e magari dotata anche di pilota automatico.

I partecipanti ai Campionati italiani, pensiamo, anzi abbiamo avuto la sensazione, siano convinti che bisogna trovare un altro sistema.

Diverse le proposte: dare un contributo ai Team per il noleggio dell' imbarcazione; trovare un sistema per aiutare i Club o altro, comunque da studiare.

Nelle gare deve vincere il migliore e non l' imbarcazione migliore. E su questo ci pare siamo tutti d'accordo. Mettiamoci tutti d' impegno e proponiamo  nuove idee alla Federazione che in tal senso siamo sicuri sia perfettamente disponibile.

Birba, il 22 piedi sorteggiato ad un team

 

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